Istituto Superiore di Scienze Religiose

Crema Cremona Lodi

ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE “SANT’AGOSTINO”
STATUTO

TITOLO I
NATURA E FINALITÁ


Art. 1
L’Istituto Superiore di Scienze Religiose Sant Agostino (in seguito nominato ISSR), promosso dalle Diocesi di Crema, Cremona, Lodi, Pavia, Vigevano, è un’istituzione accademica ecclesiastica, eretta ai sensi del can. 821 del Codice di Diritto Canonico dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (in seguito nominata CEC). È collegato alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (in seguito nominata Facoltà). L’ISSR è sostenuto dal punto di vista economico e di personale docente e non docente da tutte le Diocesi afferenti, nella misura esplicitamente concordata e indicata nel Regolamento del medesimo Istituto.


Art. 2
L’ISSR ha sede in Crema, in via Matteotti, 41. Al fine di non limitare la possibilità di formazione accademica a chi risieda in luoghi distanti dalla sede, l’ISSR si articola in una sede ubicata a Crema e in un polo formativo ubicato a Pavia. Nella sede centrale e nel polo formativo accademico viene attivata la Formazione sincrona a distanza (d’ora in poi FAD). La FAD è organizzata secondo quanto previsto dalle “Norme sulla formazione sincrona a distanza” emanate dalla CEC in data 14 settembre 2015. In base all’articolo 13 della Nota sulla FAD, l’attivazione della FAD è concessa previa verifica da parte del Comitato per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose della CEI delle condizioni previste.


Art.3
L’ISSR è al servizio della vita ecclesiale, avendo come fine costitutivo ed essenziale la formazione alle scienze religiose di operatori qualificati della vita ecclesiale e pastorale, con particolare attenzione al versante dell’evangelizzazione, dell’inculturazione della fede, dell’insegnamento della religione cattolica, dell’animazione cristiana della società, nell’ambito della missione propria della Chiesa.


Art. 4
L’ISSR persegue i suoi fini attraverso la promozione del livello accademico-scientifico della formazione, svolta nella convinta adesione alla Tradizione e al Magistero della Chiesa. Tali finalità saranno perseguite attraverso accurati corsi, seminari di ricerca, convegni, pubblicazioni, attività volte all’approfondimento dei contenuti della dottrina cattolica, delle discipline filosofiche-teologiche e delle conoscenze concernenti l’uomo nella molteplicità dei suoi aspetti.


Art. 5
L’ISSR è retto dall’Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose della CEC del 28 giugno 2008, dalla Nota di ricezione dell’Istruzione della CEI, dalla Nota applicativa concernente i docenti stabili degli ISSR della CEI del 29 luglio 2014, dal presente Statuto.

TITOLO II
AUTORITÁ ACCADEMICHE


Art. 6
Le Autorità accademiche dell’ISSR in comune con la Facoltà sono il Gran Cancelliere, il Preside e il Consiglio di Facoltà.
Le Autorità proprie dell’ISSR sono il Moderatore, il Direttore, il Consiglio di Istituto.


Art. 7
Il Gran Cancelliere
I compiti del Gran Cancelliere sono:
a) promuovere l’impegno scientifico e procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita;
b) richiedere alla CEC l’erezione di ciascun ISSR, presentandone lo Statuto per l’approvazione, nonché il Regolamento e la Convenzione tra Istituto e Facoltà per conoscenza;
c) informare la CEC circa le questioni più importanti ed inviare alla medesima, ogni cinque anni, una relazione particolareggiata riguardante la vita e l'attività dell'ISSR.
d) nominare il Direttore, scelto tra una terna di Docenti stabili designati dal Consiglio d'Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà e con il nulla osta del Moderatore.


Art. 8
Il Preside
Al Preside della Facoltà teologica spetta:
a) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Collegio dei Docenti della Facoltà per questioni riguardanti l'ISSR;
b) partecipare, anche tramite un suo delegato, al Consiglio di Istituto;
c) regolare, assieme al Direttore, le questioni comuni;
d) presiedere, direttamente o per mezzo di un suo Delegato, le sessioni per gli esami di laurea e laurea magistrale;
e) presentare al Consiglio di Facoltà ogni anno informazioni e ogni cinque anni una relazione scritta sulla vita e l’attività dell’ISSR, preparata dal Direttore per
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l’approvazione e inoltrarla al Gran Cancelliere, che la trasmetterà alla CEC.
f) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'ISSR.


Art. 9
Il Consiglio di Facoltà
Al Consiglio di Facoltà spetta:
a) esaminare ed approvare, in via preliminare, i piani di studio, lo Statuto ed il Regolamento dell'ISSR;
b) esprimere il proprio giudizio circa l’idoneità dei Docenti dell’ISSR in occasione della loro prima cooptazione e della loro promozione a stabili;
c) esaminare ed approvare le informazioni che il Preside deve annualmente fornire sull'andamento dell'ISSR;
d) verificare la consistenza e la funzionalità delle strutture e dei sussidi dell’ISSR, in particolare della biblioteca;
e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR preparata del Direttore;
f) dare il benestare per la nomina del Direttore dell'ISSR;
g) proporre al Gran Cancelliere la sospensione dell'ISSR qualora esso risultasse inadempiente, da trasmettere alla CEC.


Art. 10

Il Moderatore
I vescovi delle diocesi afferenti l’ISSR eleggono uno di loro come Moderatore dell’Istituto. Il moderatore rimane in carica cinque anni». A lui compete:
a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e fedelmente trasmessa;
b) nominare i Docenti stabili – acquisito il parere favorevole della Facoltà di Teologia
c) concedere la missio canonica a tutti i docenti che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo aver emesso la professione di fede, nonché la venia docendi a tutti coloro che insegnano altre discipline;
d) nominare il vice-Direttore di ciascun polo;
e) revocare la missio canonica o la venia docendi, atteso l'art. 20;
f) dare il nulla osta per la nomina del Direttore;
g) sorvegliare l’andamento dottrinale e disciplinare dell’ISSR, riferendone al Gran Cancelliere;
h) significare alla Facoltà le maggiori difficoltà di cui venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere adeguate misure;
i) nominare l’Economo e il Segretario dell’ISSR, sentito il parere del Direttore;
j) vigilare sui bilanci annuali consuntivi e preventivi e concedere licenza per gli atti di straordinaria amministrazione dell'ISSR;
k) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'ISSR, insieme con il Preside della Facoltà di Teologia e con il Direttore dell'ISSR;
l) esaminare, di concerto con il Direttore, le richieste e i ricorsi dei Docenti e degli Studenti.

Art. 11
Il Direttore
§ 1 Il Direttore dell’ISSR è nominato dal Gran Cancelliere fra una terna di Docenti stabili designati dal Consiglio d’Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà e con il nulla osta del Moderatore.
§ 2 Il Direttore dura in carica cinque anni e può essere confermato nel suo ufficio una sola volta consecutivamente. Al Direttore compete:
a) rappresentare l’ISSR davanti alle Autorità civili, al Moderatore, alle Autorità della Facoltà;
b) dirigere e coordinare l'attività dell'ISSR, particolarmente sotto l'aspetto disciplinare, dottrinale ed economico;
c) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio d'Istituto, del Collegio dei Docenti e del consiglio per gli affari economici;
d) nominare i docenti incaricati e invitati, sentito il parere del Consiglio di Istituto, dopo aver ricevuto il consenso del moderatore e la relativa missio canonica, ferme restando le competenze delle Autorità collegiali e personali della Facoltà;
e) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega;
f) presentare al Moderatore, dopo essersi consultato con i vice-direttori, il proprio motivato parere sulla nomina dell’Economo e del Segretario;
g) nominare un rappresentante dell'ISSR presso le biblioteche convenzionate;
h) fornire le informazioni annuali al Preside e redigere la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’ISSR, da presentare al Consiglio di Facoltà;
i) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'ISSR, insieme con il Preside della Facoltà e con il Moderatore;
j) esaminare le richieste e i ricorsi dei Docenti e degli studenti, prospettando, nei casi più gravi non risolti dal Consiglio d'Istituto, la soluzione al giudizio della Facoltà.


Art. 12
I vice-Direttori
Il Moderatore nomina almeno un vice-direttore per la sede di Crema e un vice-direttore per il polo accademico di Pavia. I vice-direttori collaborano con il Direttore in tutti i suoi compiti e funzioni e lo sostituiscono in caso di assenza o di impedimento. In particolare, essi collaborano all'organizzazione dell'attività accademica rispettivamente nella sede di Crema e nel polo di Pavia e vigilano sulla corretta applicazione delle Norme sulla FAD.


Art. 13
Il Consiglio d’Istituto
§ 1 Il Consiglio di Istituto è composto dal Direttore, dai vice-Direttori, da tutti i Docenti stabili e da due rappresentanti dei non stabili eletti annualmente dai loro colleghi, dal Preside della Facoltà o da un suo Delegato, dal Moderatore o da un suo Delegato, da due studenti ordinari eletti dall'assemblea degli studenti ogni anno, e dal Segretario con compiti di attuario.
§ 2 Il Consiglio di Istituto decide con la maggioranza dei membri di diritto e, per quanto riguarda le questioni personali, con la maggioranza dei due terzi dei presenti. Quando si tratta di questioni inerenti al corpo docente, i rappresentanti degli studenti non partecipano alla discussione e alla relativa votazione.
§ 3 Il Consiglio di Istituto è convocato dal Direttore almeno due volte all'anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso.
§ 4 Spetta al Consiglio d’Istituto:
a) stabilire il piano di studi e il Regolamento dell'ISSR da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Facoltà;
b) designare la terna di Docenti stabili da proporre al Moderatore per la nomina del Direttore;
c) proporre al Moderatore le nomine dei Docenti stabili;
d) proporre al Direttore le nomine dei docenti incaricati e invitati;
e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e sull'attività dell'ISSR preparata dal Direttore.


TITOLO III
DOCENTI


Art. 14
§ 1 Tutti i Docenti, di qualsiasi categoria, devono sempre distinguersi per l'idoneità scientifico- pedagogica, onestà di vita, integrità di dottrina, dedizione al dovere, in modo tale da poter efficacemente contribuire al raggiungimento del fine proprio dell'ISSR.
L'insegnamento deve essere improntato all'adesione alla divina Rivelazione, alla fedeltà al Magistero della Chiesa e al rispetto della verità scientifica.
§ 2 Coloro che insegnano nell’ISSR devono ricevere la missio canonica o la venia docendi, concordemente con l'art. 10, lettera c.


Art. 15
§ 1 I Docenti si dividono in stabili, che si dedicano a tempo pieno allo studio, all'insegnamento e all'assistenza degli studenti, e non stabili, che prestano la loro collaborazione in modo non permanente e parziale.
§ 2 Perché uno sia legittimamente cooptato tra i Docenti stabili, si richiede che egli:
a) si distingua per ricchezza di dottrina, per testimonianza di vita, per senso di responsabilità ecclesiale ed accademica;
b) per le discipline ecclesiastiche e non ecclesiastiche sia fornito del congruo Dottorato;
c) si sia dimostrato idoneo alla ricerca con documenti probanti, in particolare con la pubblicazione di lavori adatti allo scopo dell'ISSR;
d) dimostri di possedere capacità pedagogico-didattiche;
e) si sia seguita la procedura prevista dalla Nota applicativa concernente i docenti stabili degli ISSR della CEI,.
§ 3 I Docenti stabili presso gli ISSR non possono essere contemporaneamente stabili in altre Istituzioni accademiche, ecclesiastiche o civili. Inoltre, l'incarico di docente stabile è incompatibile con altri ministeri o attività che ne rendano impossibile l'adeguato svolgimento in rapporto sia alla didattica sia alla ricerca.
§ 4 I Docenti non stabili, per le materie ecclesiastiche, devono essere in possesso almeno della Licenza canonica conseguita in una Istituzione Ecclesiastica o di un titolo equipollente ed avere buone attitudini all'insegnamento.
§ 5 I Docenti stabili devono essere almeno cinque, uno per ogni area disciplinare: Sacra Scrittura, Teologia dogmatica, Teologia morale-pastorale, Filosofia, Scienze umane.

Art. 16
§ 1 I Docenti non stabili si dividono in Docenti incaricati, invitati, assistenti. Essi devono essere in possesso almeno della Licenza canonica o di un titolo equipollente e devono essere capaci di indagine scientifica ed avere buone attitudini all’insegnamento.
§ 2 I Docenti incaricati e invitati sono nominati dal Direttore dell’ISSR sentito il parere del Consiglio di Istituto, dopo aver ricevuto il consenso del Moderatore e la relativa missio canonica, ferme restando le competenze delle Autorità collegiali e personali della Facoltà.
§ 3 Ad un Docente non stabile non può venire affidato l’insegnamento di più di tre corsi. Gli incarichi hanno la durata di un anno.
§ 4 Il Consiglio di Istituto può proporre che un Docente non stabile di disciplina principale, dopo cinque anni consecutivi di insegnamento, sia incaricato ad quinquennium.


Art. 17
§ 1 I Docenti assistenti sono nominati dal Direttore dell’ISSR, su proposta del Consiglio di Istituto, dopo aver ricevuto il consenso del Moderatore e la relativa missio canonica, ferme restando le competenze delle Autorità collegiali e personali della Facoltà.
§ 2 Compete al Docente assistente collaborare con il Docente stabile di riferimento nell’insegnamento, nel lavoro seminariale, nello svolgimento degli esami, nella guida delle dissertazioni. Gli incarichi hanno la durata di un anno.


Art. 18
§ 1 I Docenti, impegnati a qualunque titolo nell’ISSR, compongono il Collegio dei Docenti. Gli incontri del Collegio dei Docenti sono finalizzati ad una valutazione della vita dell’ISSR, ad un aggiornamento delle prospettive dell’ISSR, ad una conoscenza reciproca dei Docenti.
§ 2 Il Collegio dei Docenti elegge annualmente i propri rappresentanti – che possono essere riconfermati – in seno al Consiglio di Istituto.
§ 3 Il Collegio dei Docenti – convocato e presieduto dal Direttore – si riunisce almeno due volte l’anno.


Art. 19
§1 L’incarico di docente stabile termina:
a) al raggiungimento del settantesimo anno di età;
b) quando sopravvenute condizioni di salute o di ministero o di lavoro o di qualsiasi altra natura impedienti le attività a favore dell'ISSR inducano l'interessato o le autorità dell'ISSR a chiedere al Consiglio di Facoltà la decadenza dalla stabilità.
Ai Docenti stabili che cessano dall’insegnamento, è conferito il titolo di Docenti emeriti. I Docenti non stabili, che abbiano insegnato almeno dieci anni, possono essere annoverati tra gli emeriti dal Consiglio d’Istituto.
§ 2 I Docenti emeriti e i Docenti già incaricati possono essere invitati per l’insegnamento di singoli corsi fino all’età di settantacinque anni.
§ 3. La sospensione o la cessazione dall’ufficio di docenza può essere attivata da parte del Moderatore, previo esame del caso tra il Direttore e il Docente stesso, qualora il Docente abbia insegnato in difformità al Magistero della Chiesa o si sia mostrato non più idoneo all’insegnamento o sia responsabile di una grave violazione delle norme di etica universitaria, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto prescritto dall’art. 22 delle Ordinationes della Costituzione Sapientia christiana.
§ 2 L'ISSR recepisce come proprie le norme etiche della Facoltà.
§ 3 La revoca della missio canonica o della venia docendi da parte del moderatore comporta
l'immediata sospensione dalla docenza, ma non la cessazione dell'ufficio.


Art. 20
§ 1 Il Moderatore nomina un coordinatore della FAD scelto tra i docenti stabili dell’Istituto. Il coordinatore vigila sulla corretta realizzazione delle modalità prescritte, riunisce periodicamente i tutor insieme con gli studenti e riferisce al Consiglio d’Istituto eventuali problematiche che insorgono.
§ 2 Nel sistema di formazione a distanza (FAD) si distingue il ruolo del tutor. Egli deve essere presente in aula nel polo formativo accademico ricevente durante le lezioni a distanza, ed ha il compito di favorire l’attività didattica della lezione, garantire la possibilità di interazione, sostenere l’apprendimento dell’offerta formativa, collaborare con i docenti titolari delle lezioni assicurando il collegamento tra i docenti e gli studenti durante il percorso formativo.


TITOLO IV
STUDENTI


Art. 21
§ 1 L'ISSR è aperto a tutti i fedeli cattolici – laici e religiosi – che, forniti di regolare titolo di studio, idonei per la condotta morale, desiderino avere una qualificata preparazione nelle Scienze Religiose. Esso deve essere in grado di assicurare un congruo numero di studenti ordinari, che ordinariamente non deve essere inferiore a 75 per il percorso quinquennale.
§ 2. L'iscrizione di eventuali studenti non cattolici deve essere valutata e approvata, caso per caso, dal Direttore.


Art. 22
§ 1 Gli Studenti si dividono in ordinari, straordinari, uditori e ospiti. Tutti devono osservare fedelmente le norme dell'ISSR circa l'ordinamento generale e la disciplina – in primo luogo circa i programmi degli studi, la frequenza, gli esami – come anche tutte le altre disposizioni concernenti la vita dell'ISSR. Essi, inoltre, partecipano alla vita dell'ISSR nei modi determinati dallo Statuto e dal Regolamento.
§ 2 Gli Studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà, frequentano tutti i corsi e le esercitazioni previste dal piano degli studi dell’ISSR, con il regolare superamento dei relativi esami prescritti.
§ 3 Per essere ammesso come Studente ordinario al percorso di studio triennale è necessario aver conseguito il titolo di studio medio-secondario valido per l’accesso all’Università di Stato; per essere ammesso come Studente ordinario al percorso di studio magistrale è necessario essere in possesso della Laurea in Scienze religiose. A discrezione del Direttore potrà essere richiesta allo Studente la frequenza previa di qualche corso integrativo, con il regolare superamento dei rispettivi esami.


Art. 23
§ 1 Gli Studenti straordinari sono quelli che mancano del titolo prescritto per l’iscrizione, pur frequentando tutte le discipline o una buona parte di esse, e sostenendone gli esami.
§ 2 Per essere iscritto come Studente straordinario è necessario che lo Studente dimostri di aver idoneità a frequentare i corsi per i quali richiede l’iscrizione. Gli Studenti straordinari non possono ottenere i gradi accademici ma possono chiedere un attestato di frequenza e, dopo il superamento dell’esame, l’attestazione del voto conseguito.
§ 3 Il curriculum di detti Studenti può essere valutato ai fini del passaggio a Studenti ordinari solo qualora, in itinere, lo Studente entrasse in possesso delle condizioni previste dall’articolo 22.


Art. 24
§ 1 Gli studenti uditori sono coloro che, non volendo conseguire i gradi accademici nell'ISSR, desiderano frequentare qualche corso, in vista del rilascio del relativo Attestato di frequenza.
§ 2 Gli studenti ospiti sono coloro che, non volendo conseguire i gradi accademici nell'ISSR, desiderano frequentare qualche corso e sostenere il relativo esame, per un eventuale riconoscimento presso altre istituzioni accademiche.


Art. 25
Gli studenti iscritti come ordinari al terzo anno del primo ciclo, o al secondo anno del ciclo di specializzazione, possono completare gli esami e le altre prove previste entro la sessione invernale dell’anno accademico successivo. Trascorso questo periodo essi possono iscriversi come fuori corso per completare le prove d'esame mancanti e/o l’esame di Laurea che completa il ciclo.


Art. 26
Per poter essere ammesso all’esame di ogni singolo insegnamento, è necessario che lo Studente abbia seguito le relative lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore.


Art 27
§ 1 Per gravi infrazioni di ordine disciplinare e morale, il Direttore può decidere di sospendere o dimettere uno Studente, dopo aver consultato il Consiglio d’Istituto. Il diritto alla difesa sarà comunque tutelato, anche mediante ricorso al Moderatore.
§ 2 L’ISSR riconosce come proprie le norme etiche della Facoltà.


TITOLO V
OFFICIALI


Art. 28
La vita dell’ISSR si avvale di alcuni Officiali: il Segretario, l’Economo. Il bibliotecario e di Personale ausiliario.


Art. 29
Il Segretario
§ 1 Il Segretario è responsabile della segreteria dell’ISSR, ed è nominato dal Moderatore, sentito il Direttore, per un quinquennio, al termine del quale può essere riconfermato.
§ 2 Al Segretario spetta:
a) eseguire le decisioni del Moderatore, del Direttore e del Consiglio di Istituto;
b) ricevere e controllare i documenti degli Studenti per quanto riguarda le domande di iscrizione all’ISSR, di ammissione a sostenere gli esami, di conseguimento dei gradi accademici;
c) conservare i documenti ufficiali e autenticarli con la sua firma;
d) curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l’iscrizione degli Studenti, gli esami, i corsi, i seminari di studio, le dissertazioni scritte, i diplomi;
e) compilare l’annuario dell’ISSR, il calendario e l’orario delle lezioni e degli esami, i certificati e gli attestati;
f) aggiornare e archiviare le documentazioni personali riguardanti Docenti e Studenti;
g) gestire le informazioni e le comunicazioni (cartacee, telefoniche e telematiche);
h) coordinare il personale ausiliario addetto dell’ISSR;
i) curare e aggiornare la redazione dei registri contabili di “prima nota”;
j) redigere i verbali delle sedute del Consiglio di Istituto.


Art. 30

Il Segretario può essere coadiuvato da Personale ausiliario, sia presso la sede centrale di Crema che nel polo formativo accademico di Pavia, approvato dal Direttore in accordo con l’Economo.


Art. 31
L’Economo
§ 1 L’Economo cura la gestione economica ordinaria dell’ISSR. È nominato dal Moderatore, sentito il Direttore, per un quinquennio, al termine del quale può essere riconfermato.
§ 2 All’Economo spetta:
a) curare l'ordinaria gestione economica dell'ISSR, in stretto rapporto con il Direttore;
b) avere la responsabilità della cura ordinaria degli ambienti e di quanto contengono, in stretta collaborazione con il Segretario;
c) curare periodicamente la redazione dei registri contabili (in accordo con il Segretario);
d) predisporre il calcolo e il pagamento dei compensi per i Docenti in servizio;
e) predisporre il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo annuale, accompagnato da una relazione sintetica indirizzata al Moderatore e al Direttore.


Art. 32
L’Economo può essere coadiuvato da Personale ausiliario, sia presso la sede centrale che nel polo accademico di Pavia, approvato dal Direttore.


Art. 33
Il Bibliotecario
Il nuovo ISSR sarà convenzionato con le biblioteche delle cinque diocesi. Il patrimonio librario delle biblioteche rimarrà di proprietà delle rispettive diocesi e le biblioteche saranno a disposizione dell'ISSR in modo privilegiato ma non esclusivo. Le mansioni di bibliotecario saranno svolte dai bibliotecari diocesani, mentre l'ISSR nominerà un suo rappresentante presso di loro. Non è funzionale la nomina di un officiale bibliotecario da parte dell'ISSR.

Art. 34
Il Personale ausiliario
Il personale ausiliario è composto da persone che, sia presso la sede centrale di Crema che nel polo formativo accademico di Pavia, sono impiegate nella vita dell’ISSR, nello svolgimento di incarichi di segreteria, contabilità, catalogazione o altro. Il personale ausiliario è nominato dal Direttore, con l’assenso del Moderatore e dell’Economo e, per il polo formative di Pavia, dal suo vice-direttore.


TITOLO VI
ORDINAMENTO DEGLI STUDI


Art. 36
L’ISSR offre un percorso accademico del primo e del secondo ciclo. Il primo ciclo ha la durata di tre anni di studio, per un totale di 180 crediti ECTS; il secondo ciclo ha la durata di due anni di studio, per un totale di 120 crediti ECTS. Al termine dei cicli la Facoltà, che ha il compito di vigilare attentamente sul livello accademico e sul rispetto della Normativa, conferisce:
- per il primo ciclo, il grado accademico di “Baccalaureato in Scienze religiose”;
- per il secondo ciclo, il grado accademico di “Licenza o Laurea magistrale in Scienze religiose”.
La Nota della CEI dell’8 giugno 2009 ha stabilito che la denominazione italiana dei titoli sia rispettivamente Laurea e Laurea magistrale.


Art. 37
In ottemperanza all’Istruzione della CEC, il programma degli studi prevede nell’ambito del percorso triennale
- Storia della Filosofia;
- Filosofia sistematica;
- Sacra Scrittura;
- Teologia fondamentale;
- Teologia dogmatica ;
- Teologia morale;
- Teologia spirituale;
- Teologia Liturgica;
- Patrologia e Storia della Chiesa;
- Diritto Canonico;
- Scienze umane.
Nell’ambito del percorso magistrale vengono proposte, oltre a scienze religiose, anche scienze umane e di indirizzo didattico e pastorale, quali:
- Teologia pastorale e Catechetica
- Storia delle religioni e Teologia delle religioni
- Psicologia, Sociologia e Filosofia delle religioni
- Psicologia e Sociologia dell’educazione
- Didattica generale e Didattica dell’IRC
- Teoria della Scuola e Legislazione scolastica.
Sono previste anche discipline complementari e opzionali.

TITOLO VII
GRADI ACCADEMICI


Art. 38
I gradi accademici di Laurea in Scienze religiose e Laurea magistrale in Scienze religiose sono conferiti dalla Facoltà.


Art. 39
I requisiti per conseguire la Laurea in Scienze religiose sono:
a) aver frequentato il ciclo triennale di studi ed aver superato le verifiche con esito positivo;
b) attestare la conoscenza di una lingua straniera;
c) aver composto e discusso pubblicamente un elaborato scritto, che mostri la capacità d'impostazione dell'argomento scelto, e aver sostenuto l'esame sintetico su apposito tesario davanti ad una commissione composta di non meno di tre Docenti.

Art. 40
I requisiti per conseguire la Laurea magistrale in Scienze religiose sono:
a) aver frequentato il ciclo biennale di studi ed aver superato le verifiche con esito positivo;
b) attestare la conoscenza di due lingue straniere;
c) aver composto un elaborato scritto, che mostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto e averlo discusso pubblicamente davanti ad una commissione composta di non meno di tre Docenti.


TITOLO VIII
SUSSIDI DIDATTICI ED ECONOMICI


Art. 41
§ 1 Per il raggiungimento dei suoi fini, l’ISSR si avvale sia della biblioteca diocesana di Crema, annessa strutturalmente alla sede dell'Istituto, sia delle altre biblioteche diocesane; l'ISSR dispone inoltre di adeguati supporti multimediali, incluso il collegamento “in rete” con la Facoltà e le altre biblioteche ecclesiastiche della regione.
§ 2 Il Direttore nomina, se necessario, un rappresentante dell'ISSR presso le biblioteche convenzionate.


Art. 42
§ 1 L’amministrazione dell’ISSR è autonoma e non dipende dalla Facoltà. Inoltre, la gestione economica dell’ISSR è sotto la sorveglianza di un Consiglio per gli affari economici, composto da almeno tre membri, nominati dal Moderatore.
§ 2 Sono membri del Consiglio per gli affari economici: il Direttore, i vice-direttori e l'economo dell'ISSR con funzioni di segretario.
§ 3 Il Consiglio per gli affari economici è convocato dal Direttore almeno due volte l’anno, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, da presentare al Consiglio d’Istituto e al Moderatore. Il Consiglio per gli affari economici dura in carica cinque anni.
§ 4 Il bilancio dell’ISSR è approvato dal Consiglio per gli affari economici.


TITOLO IX
DISPOSIZIONI FINALI


Art.43
Eventuali modifiche al presente Statuto possono essere proposte; tuttavia per la validità devono essere sottoposte alla CEC per la debita approvazione.


Art. 44

Per i casi dubbi e per quelli non contemplati dal presente Statuto si seguono le indicazioni del Regolamento allegato, le decisioni di volta in volta adottate dai competenti organi di governo dell’ISSR e, in ultima istanza, le norme del Diritto canonico universale e particolare.


Art. 45
§ 1 L’entrata in vigore del presente Statuto, decreta anche l’abrogazione, a partire dal 1 settembre 2018, degli Statuti dell’ISSR di Crema Cremona Lodi e dell’ISSR di Pavia e Vigevano.
§ 2 Gli studenti iscritti a questi sopramenzionati ISSR possono completare il loro piano di studi, chiamato Vecchio Piano di Studi, presso l’ISSR Crema-Pavia entro l'anno accademico 2019-2020.


Art. 46
§ 1 La CEC ha potere di deliberare lo scioglimento dell’ISSR.
§ 2 In caso di scioglimento, il patrimonio dell’ISSR sarà devoluto alle diocesi afferenti secondo le modalità concordate dagli Ordinari delle stesse.
Crema 4 agosto 2017
Il direttore e legale rappresentante
Don Pier Luigi Ferrari
Crema, 4 agosto 2917
Il Vescovo di Crema
Mons. Daniele Gianotti


Io sottoscritto mons. Daniele Gianotti, vescovo di Crema, attesto che la presenta copia è conforme al suo originale composto di 12 pagine
Crema, 4 agosto 2017
Il vescovo di Crema
Mons Daniele Gianotti

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